Sic Transit Gloria Mundi...

Ave Fratelli e Sorelle!



SULLA TOLLERANZA
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Come dire, il pensiero della settimana….
Mi ha sempre colpito l'uso smodato del vocabolo "tolleranza" da parte dei Governi, dei Politici, dei vertici Ecclesiastici e dei + disparati ambienti sociali… come se essa non fosse solo la panacea di tutti i mali ma anche un'azione, il tollerare, di grande nobiltà !?!?!?
Questi signori forse non sanno, che tollerare significa sentirsi Superiori, ti tollero perché nella tua inferiorità non mi arrechi danno…. che Nobiltà d'animo, o forse sarebbe meglio dire che Ipocrisia, ma non dovevamo essere tutti eguali ? …stessi diritti e stessi doveri?
Ebbene Fratelli e Sorelle, io vi invito a non essere Tollerati mai da nessuno!!! Essere tollerati significa stare nel limbo, nel non saper mai decidere, nell'essere talmente quieti da non disturbare alcun animo…. Anche Dante odiava gli Inetti… ebbene Noi dobbiamo essere soggetti non a tolleranza ma come minimo a RISPETTO, da pari a pari…..
Come è da evitare il rischio opposto, l'essere troppo appariscenti, tendere a far risaltare troppo la nostra superiorità sulla massa, l'esoterismo è occulto proprio per sfuggire le tenaglie della repressione, fortifichiamo noi stessi, reagiamo solo se attaccati, procuriamoci ed accontentiamoci del rispetto, impariamo a conoscere i nostri limiti ed a spostarli sempre + in là, giorno dopo giorno e solo quando saremo pronti usciremo fuori dall'ombra … non prima o verremo schiacciati….

Lord Ravendark
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LE ETA' DELL' EVOLUZIONE UMANA
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Secondo le teorie Hugo M. Enomiya Vassalle, l'uomo nella sua storia ha attraversato varie fasi, che trovate qui riassunte. Per quanto mi ripugni offrirvi delle tesi di un "Padre", debbo dire che esse sono piuttosto condivisibili... prendetela come prova della mia apertura mentale...
Egli cercò senza risultato di coniugare l'aspetto mistico delle religioni orientali (visse in Giappone metà della sua vita) con la religione Kristiana...
Questa infatti è l'unica religione di massa al mondo che ha sempre rifiutato e condannato ogni misticismo, tanto che per esempio gli scritti di Santa Teresa uscivano pesantemente censurati e durante tutto il medioevo i mistici furono accusati di eresia e perseguitati, se non posti sul rogo.
Il concetto verrà in futuro ripreso + volte da altri punti di vista (penso in particolare ad Evola).
Esse quindi sono:

I) La Conoscenza Arcaica
E' la fase + antica e + dimenticata, l'uomo è agli albori vive senza alcun dualismo tra Ragione e Tradizione egli è un tutt'uno col mondo circostante, è il momento in cui l'uomo si accorge di godere di una grande libertà che prima non aveva percepito.

II) La Conoscenza Magica
L'uomo si rende conto che vive nel mondo, intende fronteggiarlo, proteggersene e farlo suo… egli è in grado di sfruttare tutta una serie di poteri, tramite i quali adopera l'energia cosmica dell'universo, nascono i rituali magici… sono capacità che egli possiede in quanto immerso completamente nella natura ma che presto, dalla prossima fase perderà, cercando di sostituirli per mezzo della ragione e delle scoperte tecnologiche permesse dallo sfruttamento della propria intelligenza…
E' probabile che molti di questi poteri gli venissero dalla ghiandola pineale, il così detto terzo occhio, che nell'uomo di oggi è completamente atrofizzata….
Così com'è possibile che, ad esempio, i telefoni cellulari altro non siano che dei sostituti della capacità di comunicare telepaticamente, ormai andata perduta….

III) La Conoscenza Mitica
Come la precedente era la tappa della presa di coscienza della natura questa è la tappa della presa di coscienza dell'anima, l'uomo ha ormai perso la gran parte dei suoi poteri, sostituiti dagli agii forniti dalla tecnologia, egli stesso ha ancora coscienza del periodo precedenza ma lo sente come ormai essenzialmente perduto, onde per cui vediamo nascere tutto un simbolismo ed una semantica affinché le generazioni successive non dimentichino, o almeno affinché gli eletti possano, guidati da tali segni risalire le varie fasi della conoscenza …. Esempi principe di tale nuova simbologia/semantica sono la nascita della favola, del mito, della leggenda….

IV) La Conoscenza Mentale
E' la fase odierna, l'uomo è schiavo della ragione, è il dominio del pensiero sul mondo (ovviamente per mezzo della tecnologia), l'uomo, ormai corrotto domina la natura e la fa propria… tutto ciò che è incosciente viene bandito, la logica come unica guida, l'estraniazione finale dell'uomo….. che + va avanti + è a disagio, ma pensa di non aver fatto abbastanza e moltiplica i suoi sforzi verso l'autodistruzione…
Ed allo stesso tempo la Natura si ribella, scatenando la sua furia sulla pretesa dell'uomo di dominarla… (ergo disastri climatici a ripetizione…)

Lord Ravendark
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SULLA CADUTA DELL' IMPERO ROMANO
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Ave Fratelli e Sorelle, voglio porre l'accento sulla fine dell' Impero Romano, perché ritengo che la sua caduta avvenne in maniera differente dal come ci venne insegnata a scuola, la differenza è minima ma di grande importanza...
Tanti sono gli spunti che potrei cogliere nel corso di tale dissertazione, tanti e di tale interesse che spesso nel prossimo futuro sarò costretto a tornarci, analizzando via via i + diversi aspetti del tutto!!!
Partiamo dal riscontro della grandezza che raggiunse l'Impero Romano e dall' asserzione che tutto è già successo nel passato!
L'Impero all'inizio era puro, combatteva ed allargava i suoi confini, accresceva il suo potere e dominava le + svariate genti lasciando loro grande autonomia e di culto e di tutto il resto, dovevano solo pagare le tasse e fare il servizio militare!!!
Ed è qui che potrei parlarvi per ore della grandezza dell'Impero, ritengo infatti che il mondo di oggi differisca da allora solo per i progressi tecnologici, altrimenti l'Impero è stato senza dubbio alcuno la prima società moderna!
Ma riprendiamo il filo logico, la libertà concessa dall'Impero era in verità uno specchietto per le allodole.
I Romani costruirono strade e città, portarono il progresso tra i barbari, portarono la pace per secoli....
Le strade favorirono i contatti fra le + diverse genti, che tesero a riunirsi sempre + nelle città/colonie, fondate ed affidate dai/ai legionari in ringraziamento del loro servigi resi all'Impero !
A quest'ultimi veniva impresso il tatuaggio SPQR a supremo sigillo del loro legame con Roma, essi erano ormai Romani, e così, per merito, per aver combattuto per l'Impero, ottenevano la cittadinanza.
Il servizio nell'esercito si dimostrò uno splendido metodo per Romanizzare genti che provenivano dai + remoti angoli dell'Impero, una volta Romanizzati quindi, agli ex-legionari veniva dato il compito fondare delle Colonie nei nuovi territori dell'Impero, le quali attiravano le popolazioni locali che così si trovavano Romanizzate anch'esse, miei cari, la Romanizzazione di allora era la Globalizzazione di oggi !!!!!
La pace portò la prosperità nell'Impero, così che anche i + riottosi fra i popoli si amansuirono tra gli agii, ma + il mondo romanizzato si imborghesiva, + non voleva fare certi lavori ed ecco nuove guerre al solo fine di procurarsi schiavi....
L'afflusso non solo di schiavi ma di esponenti dei + lontani popoli in Roma fece si che essa con un milione e mezzo di abitanti fosse la N.York di oggi, c'era il quartiere Greco, quello Egizio, quello Ebreo e così via, al posto delle varie Chinatown e simili... tutti loro portavano nuovi culti e nuove usanze e nuovo DNA da mescolare (E' provato che le popolazioni + chiuse a furia di incrociarsi solo con DNA simili si evolvono meno).... fino a quando l'imborghesimento fu tale (ricordate i Romani bene che mandavano i figli a studiare in Grecia (che pure era una parte dell'impero…)? Non assomiglia terribilmente al viaggio in Europa che gli Americani bene fanno fare ai loro figli ? …come ci siamo ridotti …ma di questo parlerò un'altra volta), la purezza così dimenticata, che fecero breccia l'ebraismo ed il kristianesimo, che promettevano di purificare il loro effettivamente corrotto animo, comodo eh? Fai i tuoi porci comodi che poi tutto ti viene perdonato.... che gran prodotto di mercato....
La causa e' sempre da ricercarsi nel fattore cultural-spirituale: fiacca lo Spirito di un popolo (come di un uomo) con filosofie o presunte tali, comunque deleterie, e fiacchi l'intero corpo del popolo, e lo Spirito fa acqua da tutte le parti.
Nel frattempo in Germania arrivavano, passando per le regioni Baltiche, ondate di nuove genti dalla Scania, spingendo i Germani verso l'impero, essi furono assimilati sempre con maggiore difficoltà, i vinti (dediticii) venivano fatti insediare entro i confini dell'Impero, specie nelle regioni + depresse, mentre Franchi ed Alamanni passarono in massa al servizio dell'impero perché nessuno era riuscito a farli sloggiare rispettivamente dai Campi Decumani, dalla Mosa e dal Reno dove essi avevano compiuto violente incursioni infine stabilendovisi .
Si incominciano a reclutare i barbari nelle Legioni, Probo arruola 16000 guerrieri Alemanni a difesa del confine Occidentale, Aureliano pone i Vandali a fortificare il confine centrale… l'esercito Romano arriverà ad avere solo capi Barbari (essi da Costantino in poi monopolizzeranno tutti gli alti gradi), o meglio Goti (curioso che in Inglese per dire barbaro dicano GOTH, è documentata tralaltro l'insofferenza manifestata dai fedeli Galli verso tali genti non civilizzate), devoti all'impero, ma sempre barbari, l'esercito, la grande forza di Roma, perse la sua organizzazione, incominciò ad attaccare a testa di cinghiale (e lanciando il famoso "barritus" amplificato dallo scudo), abbandonando le supreme tattiche di guerra !
Anche gli ufficiali vestivano con la pelle d'animale sulla spalla, dove brillava ora la fibula gotica, trascinando la lunga spada fissata ad una catena in ferro! ...ed orrore degli orrori!!! ...essi si facevano portare sugli scudi!!!!
Poi arrivarono i popoli asiatici che attaccando coi cavalli (Unni, Avari, Turchi, Bulgari, Magiari, etc.) si muovevano con velocità fulminea facendo si che le popolazioni venissero scacciate con altretanta velocità...
L'impero crollò non perché attaccato, ma perché migliaia di persone migrarono all'improvviso nei suoi confini, esse dovevano pur mangiare, scappati in fretta e furia dalle loro terre, altro strumento non avevano che il saccheggio! E l'esercito Romano combatté si furiosamente e fedelmente, ma senza tattica, una guerra civile fra barbari....
Il tutto in un periodo di crisi economica e di valori (troppi barbari entro i confini non si romanizzano ma imbarbariscono la società, specie se essa è stata appena indebolita dai dettami Cristiani….).
Ma d'altronde i rischi dell'Imperialismo consistono proprio nel non riuscire + alla Potenza Dominatrix di far incastrare perfettamente tutti i tasselli del puzzle, arriva sempre un momento del "Gioco" in cui un pezzo va fuori; il Giocatore non ci fa caso, e non si rende conto che, sottovalutando quel pezzo, si e' messo il cappio al collo da solo, perché quel tassello fuoriuscito scombussola un Equilibrio superno, e allora anche altri pezzi escono dal Quadro, e la Potenza comincia ad accorgersene e a tremare...

Ora qualche cifra a supporto della poca importanza dell'aspetto militare, della conquista da parte barbara nel processo disfacimento e caduta dell'Impero!
Secondo il parere di Derbruck noi siamo in grado di calcolare la massa dei Germani molto meglio di quanto poterono fare i Romani che pure li avevano davanti!
Quando nel 267, i Goti invasero l'impero Trebellio Pollione valutò che i loro guerrieri fossero 32000, l'imperatore Probo nel 277 scriveva al Senato di circa 400000 Germani. Geronimo nel 370 contava + di 80000 Burgundi. Eunapio nel 376 200000 guerrieri Visigoti. Si attribuiranno150000 uomini a Vitige , 400000 a Radagaiso nel 404.
Queste cifre sono impossibili se confrontate con gli altri dati Nei 357 a Strasburgo l'imperatore Giuliano aveva 13000 uomini contro gli Alamanni. Nel 378 ad Adrianopoli, Fritigern aveva 12000 Visigoti contro l'imperatore Valente. Una tribù in rnigrazione poteva essere composta al rnassirno da i 5000 guerrieri il che portava il totale a 60000 teste contando le donne e i bambini e a 70000 aggiungendo gli schiavi.
Il serbatoio germanico lasciava uscire piccole orde da 5000 a 15000 combattenti contro i sessanta milioni d'abitanti dell'impero romano. In teoria quest'ultimo avrebbe dovuto essere in grado di arruolare forze dieci volte superiori per numero a quelle degli emigranti, ma ormai non aveva + un proprio esercito/ spirito.

Ed ora la parola ad alcuni esimi storici:
"L'impero", afferma Delbrùck "è stato conquistato da un numero modestissimo di Germani, spinti alle spalle dal mondo delle steppe! "
Ferdinand Lot dice "I barbari non hanno conquistato l'Impero Romano d'Occidente: Esso è morto di una malattia interna! "
Ed ancora Camille Juan sostiene "Non è il barbaro della frontiera che metterà fine al regno di Roma con una conquista che viene dall'esterno, con un violento attacco che spezzerà le membra dell'Impero, bensì è il barbaro dell'interno (precedentemente migratovi, come abbiamo visto) che sfascerà l'Impero con un'usurpazione dal di dentro, con una specie di spartizione anticipata dell'eredità, a vantaggio degli eredi adottivi e di eredi imposti "

Quindi, traslando il tutto ai giorni d'oggi, noi siamo nel momento in cui , a mio parere, tutti i barbari vengono dai confini dell' Impero a Roma, gli schiavi ci sono ancora, che siano clandestini cinesi o albanesi sulle strade a vendersi fa poca differenza, ma stiamo velocemente scivolando verso la fase II, l'invasione dell'impero capitalista e la sua caduta.....
Ed il medio oriente è il confine tra le due fasi, già i barbari musulmani forti della loro disperazione e povertà bussano alle porte dei ricchi ebrei capitalisti (specie ebrei americani di ritorno…), ma d'altronde le uniche cose buone in quell'area le fecero proprio i Romani, radendo al suolo il "tempio di Salomone" ed eliminando fisicamente l'odiato nazareno…
Bisogna notare però che mentre i Germani che migrarono entro l'Impero facevano pur sempre parte della grande matrice Indoeuropea, gli immigrati di oggi…


Lord Ravendark
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DRACULA COME PERSONAGGIO STORICO (I PARTE): L'ARTE DELL'IMPALAMENTO .
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Più che altro il Dracula storico è conosciuto per la sua crudeltà inumana. L'impalamento, che era ed è uno dei modi più raccapricciante immaginabile per dare la morte, era il suo metodo preferito di tortura e di esecuzione. Dracula faceva solitamente fissare un cavallo a ciascuno dei piedi della vittima e un palo affilato veniva forzato gradualmente nel corpo. L' estremità del palo veniva solitamente lubrificata e veramente tanta sadica cura veniva riposta affinché il palo non fosse troppo tagliente ad evitare così che la vittima morisse troppo velocemente e non certo per lo shock….
Normalmente il palo veniva inserito nel corpo attraverso le natiche ed era spesso forzato attraverso il corpo fino a che non emergesse dalla bocca. Tuttavia, molti erano i casi dove le vittime venivano infilzate attraverso altri orifizii corporei o attraverso l' addome o la cassa toracica. Gli infanti a volte venivano infilzati con un palo direttamente al petto delle madri (e non vomitatemi sulla tastiera… hehe…) !
I documenti indicano che le vittime a volte erano infilzate in modo che rimanessero "appese" al (o meglio "sul" ) palo a testa in giù. Le illustrazioni a riguardo probabilmente sono esagerate, ma i documenti sono più o meno esatti, secondo le posizioni degli storici la crudeltà di Dracula è per quanto amara un dato di fatto.
La morte da impalamento era lenta e dolorosa, le vittime a volte resistevano per ore o giorni e Dracula, per puro gusto estetico, faceva spesso organizzare i pali in vari modelli geometrici!
Il modello più comune era un anello dei cerchi concentrici nei pressi della città che era il suo obiettivo militare o punitivo. I cadaveri putrescenti venivano lasciati spesso in su per mesi, mentre l' altezza del palo indicava il rango della vittima. L'impalamento era quindi il metodo di tortura favorito di Dracula, ma non certo il solo che egli conoscesse a praticasse, infatti, la lista delle torture impiegate da questo principe crudele è come leggere l' inventario degli strumenti dell'Inferno: chiodi piantati in testa, amputazione delle membra, accecamento, strangolamento, bruciature, asportazione di naso, lingua ed orecchi, mutilazione degli organi sessuali (particolarmente nel caso delle donne), scottennamento , scuoiamento, e ancora, dall'esposizione agli elementi o agli animali selvaggi all' ebollizione vivi.
Nessuno era immune dalle "attenzioni" di Dracula. Tra le sue vittime erano inclusi le donne ed i bambini, i contadini ed i grandi signori, ambasciatori delle grandi potenze straniere e semplici commercianti.
Tuttavia, la vasta maggioranza delle sue vittime erano costituite dai commercianti e dai boiardi (nobili proprietari terrieri, ndr) di Transylvania e della sua Wallachia. Molti hanno tentato di giustificare le azioni di Dracula in base al nazionalismo nascente ed alla necessità politica, infatti molti dei commercianti in Transylvania ed in Wallachia erano Sassoni, i quali erano visti come parassiti ai danni dei nativi rumeni di Wallachia (ecco perché la gran parte delle leggende + cruente viene dalla Germania), mentre i boiardi avevano dimostrato ripetutamente la loro infedeltà assassinando tralaltro il padre ed il fratello maggiore di Dracula.
Comunque, il grosso delle vittime di Dracula erano Valachi e pochi negano che egli provasse un pervertito sadico piacere nel compiere tali azioni, come vedremo in futuro...


Mit schwarzen Grüßen

Lord Ravendark
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