Ave Fratelli e Sorelle! AGLI ERULI L'ONORE DELLE ARMI (Translate me in English) Voglio ricordare ed omaggiare tra queste righe quella che fra le varie popolazione di stirpe Germanica fu senz'altro la + bellicosa, ossia gli Eruli, i campioni dell'irrequietezza Nordica, tanto era forte in loro la furia guerriera che di battaglia in battaglia, di scorribanda in scorribanda attraversarono l'Europa in lungo e in largo, scontrandosi contro i + vari popoli fino ad autoestinguersi! Attraverso la conoscenza delle loro gesta possiamo meglio capire che cosa bolliva nel calderone Germanico, con che grande forza, brutta e caotica, i Romani ebbero a che fare, in una storia che consta di tre fasi che vi narrerò col tempo, giorno dopo giorno, per ora vi lascio alle avventure di questo grande quanto sfortunato popolo… Essi per la loro esacerbata bellicosità (maestri nell'estorsione e nella pirateria) ai danni anche dei vicini furono scacciati una prima volta intorno al 200 dalla loro terra d'origine, il basso Jutland, comprese diverse isole dell'odierna Danimarca e probabilmente con una testa di ponte nella Scania (Svezia meridionale)…. Essi allora si divisero in due parti, una, quella occidentale si stabilì in territorio Germanico, verso il Reno, l'altra veniva segnalata con terrore sulle coste del mar Baltico, ove giunsero a seguito dei Goti. Essi erano organizzati per mezzo di una aristocrazia guerriera, secondo gli usi delle popolazioni Nordiche e le tribù trasferitesi ad occidente furono ben presto note ai Romani, i quali definirono gli Eruli + alti e forti dei Germani, dissero di loro che combattevano con la ferocia delle belve e che avevano l'usanza di dissanguare i prigionieri raccogliendone il sangue in grandi tinozze (probabilmente questo fu il terrore dovuto ai sacrifici umani, assieme a quelli di porci, cavalli e così via che venivano compiuti in onore di Frey durante i festeggiamenti per il solstizio d'Inverno, vedi prossimo articolo) Nel 289 coi Cabioni (quest'ultimi sconosciuti) attaccano l'Impero in Gallia, ma le loro scorribande furono presto arginate, d'altronde la grande impressione che essi fecero su Roma fa si che essi siano tra i primi ad essere arruolati (in piccola parte) nelle legioni imperiali, tale misura adottata per cercare di sedarne l'eccessiva "vitalità" fu ripresa + volte ed intensificata nel corso del IV° secolo … Ancora il Romano Procopio dirà che essi erano avidi, violenti, spudorati, bestiali e fanatici, i + abietti e dissoluti fra gli uomini, scandalizzandosi inoltre poiché essi usavano curare i mali della vecchiaia colpendo a morte gli anziani, cosa abbastanza normale per un popolo così bellicoso e per di + divenuto praticamente nomade…. Inutile dire che le loro incursioni non si arrestarono, per circa due secoli ovunque ci fossero combattimenti e saccheggi vi erano dei mercenari Eruli con gli occhi azzurri ed i paraguance azzurrati … + fortunati almeno in parte gli Eruli che si stabilirono ad oriente, riuscendo a dare per un certo periodo un carattere stanziale ai loro insediamenti sulle coste del mar Baltico e riuscendo a creare un breve ma potente regno nella zona del Danubio, dopo aver , appena arrivati nell'area nel 267/8, messo a ferro e fuoco la Grecia e successivamente si dettero alle scorrerie piratesche per tutto il Mediterraneo Orientale!!! Di qui in poi la loro storia si fa piena di alti e bassi, vengono sconfitti e sottomessi dal grande re Ostrogoto Ermanarico nel 350 circa e subito dopo dagli Unni. Essi unitisi quindi ad Ostrogoti e Visigoti, partecipano in grande stile al saccheggio dell'Impero, dando il loro insostituibile e decisivo contributo alla presa di Roma ed alla deposizione dell'ultimo Imperatore D'Occidente (Romolo Augusto) guidati dal loro capo Odoacre, ma il successo arriderà loro per pochissimo tempo, verranno infatti presto sconfitti e duramente da Teodoacre (Ostrogoto ma cresciuto alla corte di Bisanzio) dopo 4 anni di dure lotte nella pianura Padana.. Battuti quindi + volte e ridottisi di numero essi risalgono allora verso Nord facendosi largo prima tra i popoli Slavi ed infine cercando di rioccupare i loro territori d'origine dove si erano ormai da tempo stabiliti i Dani. Nel contestato (da un punto di vista della veridicità storica) Beowulf, si narra del condottiero Danese Scyld Scefing che, verso il 500, scacciò gli Eruli atterrendoli ! Il fatto stesso del risalto, dell'enfasi data a tale vittoria sta ad indicare come il popolo sconfitto non fosse proprio composto da contadini impauriti …. Infatti la parola Erulo o Herulo, deriva dalla stessa radice della parola eorl, jarl ovvero guerriero di nobile nascita! Ricapitolando quindi appare probabile che essi riuscirono a ristabilirsi in un primo momento nei loro territori d'origine nell'odierna Danimarca, dai quali furono scacciati da una reazione dei Dani, secondo Procopio essi si ristabilirono si nella loro antica patria, ma in quella che chiama l'isola di Thule, che possiamo con esattezza indicare nella bassa Svezia, nei territori confinanti con quelli dei Gatuoi/Gautar (che stranamente subito dopo troviamo all'opera nelle terre dei Franchi…), infatti lo stesso Procopio ci parla di una terra desolata ed ostile in misura sempre maggiore col dirigersi verso Nord, arrivando a narrarci del sole di mezzanotte e dei Lapponi… Ma che fine hanno fatto poi gli Eruli? Bene, erosi nel numero dalle numerose e continue guerre, battaglie e saccheggi etc. etc. essi finiranno per essere assimilati ad altri popoli senza avere in futuro alcun risalto, si sa inoltre che un piccolo drappello dopo aver seguito i Visigoti in Spagna s'imbarcherà per l'Africa a seguito dei Vandali (nei quali erano conflitti pure gli Alani)… Possiamo dire che la loro estinzione fu dovuta allo scarso numero rispetto a tribù ben + vaste ed alla loro estrema riottosità, bellicosità e violenza… ma ho una sorpresa finale per voi, in tutta la Scandinavia sono state trovate numerosissime incisioni runiche che riportavano l'incisione "eirilaR", ovvero l'aggettivo "Erulo", ad indicare la loro grande conoscenza e padronanza delle Rune, tanto che il loro nome era conosciuto come un marchio! Inutile dire quanto questo aspetto ce li faccia sentire ancora + vicini se pensiamo all'aspetto esoterico legato alle Rune stesse, ricordate? Per ottenerle Odino s'appese all'albero del mondo Yggdrasil, dove rimase per nove giorni e nove notti, in sacrificio a se stesso, ma non soddisfatto si inflisse un'altra ferita con una lancia… (rituale ripreso dai guerrieri che volevano ingraziarselo prima di una battaglia, d'altronde possiamo tradurre il nome Odino/Wuotan da Odhr (antico Scandinavo) o Wut (Tedesco) con "furore"…) Ebbene fu patendo tali sofferenze che Odino attraverso un rituale sciamanico, o meglio ancora Iniziatico, lasciò la sua mente vagare alla ricerca di nuovi orizzonti e fu così che vide e raccolse le Rune (aventi poteri magico/divinatori) da terra, appropriandosene… Dal mio libro di filologia Germanica: "Runa/Rùn in se significava segreto, mistero, sussurro e per estensione comunicazione cifrata da usare in un contesto rituale; ciò fa pensare, oltre a pratiche magiche, anche al fatto che probabilmente questa scrittura, in un periodo di cultura orale, era appannaggio di una elité di maestri incisori, un circolo di iniziati al cui interno soltanto si tramandava la conoscenza delle rune…" HAIL HERULI Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum LA MIA FESTA: LO JUL (Translate me in English) Lasciatemi prima dire che essendo Io nato il 21 di Dicembre non potevo esimermi dallo scrivere un articolo sull'unica festività che festeggio durante l'anno, onorando gli Dei della fertilità qualunque essi siano attraverso la + sfrenata Lussuria… L'importanza della festività dello Jul presso i popoli Nordici è direttamente proporzionale alla rigidità del loro clima ed in conseguenza alle difficilissime condizioni ambientali e di vita. Lo Jul cade il 21 Dicembre ed è il giorno in cui le tenebre avvolgono il maggior numero di ore, minuti e secondi all'interno della giornata… e sebbene tale data per noi rappresenti l'inizio dell' Inverno, per le popolazioni Nordiche era molto di + , il punto di svolta… rappresentava il vecchio che moriva per lasciar posto al nuovo, alla nuova stagione…. e cosa c'era di meglio che consacrare tale giorno al Dio della fertilità, delle messi come del sesso? Non vi erano in verità templi eretti (termine non usato a caso…) in onore di Frey (in cui onore erano eretti grandi falli), non era usanza presso i popoli pagani, essi erano troppo legati al simbolismo e la natura meglio di ogni altra cosa rappresentava il "rigenerarsi", era così non solo per i Nordici, ma per i Celti ed anche per i Romani (pensiamo al culto di Diana, prima ch'essi venissero contaminati dal contatto coi Greci e con le religioni Orientali (partendo dai Sumeri fino agli Egizi, Canaanei, Ebrei e via dicendo)). Ecco quindi che le loro cerimonie venivano svolte nei boschi ed i sacrifici non erano almeno in principio eseguiti da sacerdoti preposti, ma dal capo tribù per se e per il suo popolo. Nel caso dello Jul, durante il circolo dei suoi 12 giorni, di tutte le specie di sesso maschile ne venivano offerti nove capi, col cui sangue si voleva onorare proprio Frey, i corpi venivano quindi appesi ad un albero nel bosco sacro, ritenuto divino proprio a cagione della morte (per dissanguamento) e putrefazione delle vittime… Sulla natura delle vittime si è molto discusso, sicuramente venivano sacrificati grossi verri essendo il cinghiale l'animale sacro a Frey (chiamato anche "setola d'oro"), vi erano anche cavalli, cani e forse uomini (schiavi)! Sui sacrifici umani poco si può dire, forse essi avvennero in epoche molto remote, certamente bisogna diffidare di quanto tramandato dai Romani e dai Missionari ecclesiastici, occupati com'erano a bestializzarne l'immagine, possiamo credere loro però quando affermano che il tutto era accompagnato da canti orgiastici. Il Cristianesimo arrivò nella Scandia solo nell'anno mille (ecco perché possiamo ancora leggere i loro miti, mentre delle regioni dove il Cristianesimo arrivò ben prima, come la Germania o l'Anglia (400/500), i monaci lasciarono morire nell'oblio la locale tradizione orale…) e per anni Messe Kristiane e sacrifici agli Dei Nordici si accavallavano, famosissimi quelli celebrati ogni 9 anni nel Vecchio Uppsala in Svezia, all'interno ahimé, di un tempio! E' curioso notare come la Chiesa sia riuscita a convertire questa festa così tanto sentita dai popoli Nordici (basti pensare che i toponimi dedicati a Frey e Freya sono largamente i + diffusi!) nel Natale kristiano, infatti i bambini dalla Danimarca alla Norvegia, trovano i regali di Natale appesi agli alberi… Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum PER I CELTI LO YULE (Translate me in English) L'etimologia della parola Yule/Jul è riassuntiva del suo significato: essa proviene dalla corruzione di una antico vocabolo germanico che significava "ruota". Gli antichi parlavano infatti di "Ruota dell'Anno" per indicare le fasi e periodi cruciali dell'anno naturale e secondo la tradizione esoterica Celtica, vi sono otto feste durante le quali si schiudono le porte tra il nostro mondo e quello spirituale, durante le quali l'energia cosmica è molto intensa, diventando + semplice contattare gli spiriti della natura, ma soprattutto rendendo possibile l' aprire le porte interiori della consapevolezza e compiere, se si sarà degni, delle magie… (rivedete il mio precedente articolo sulle Età dell'Evoluzione Umana). Scopo delle otto feste è il cercare di entrare in sintonia con il ciclo delle stagioni, la natura, infatti, ha un andamento ciclico ad insegnarci che c'è un tempo per ogni cosa e che ogni cosa va fatta a suo tempo… il primo passo verso la "Conoscenza" assai vicino al "Conosci Te Stesso" a me tanto caro… (ripensate all'articolo sulla Tolleranza…) Anche l'astrologia è un calendario cosmico, ecco spiegato il riferimento di queste 8 feste/porte ai segni zodiacali, al link che trovate sulla prima pagina del mio sito che porta all'oroscopo Celtico degli Alberi o a quello Runico! I solstizi erano e sono i punti di svolta per il calendario spirituale delle stirpi europee e la seconda festività dell'anno celtico è appunto lo Yule il cui culmine ricade sempre il 21 Dicembre (giorno del Solstizio d'Inverno) esso è la seconda Porta e prosegue il sentiero di interiorità cominciato con il Samhain, invitandovi a far nascere dentro di voi, simbolicamente, un cristallo, come se ad ignuno di Noi dicesse: Guarda dentro te stesso, coltiva i tuoi tesori interiori, per trovare la tua verità, la tua essenza; non curarti delle influenze esterne e non preoccuparti delle apparenze"!!! A questo concetto si ricollega pure la festività del Natale Kristiano… (vedi fine articolo) Ed anche i Celti come i popoli Nordici celebravano un rito di rinascita, infatti il Sole vivendo come detto in questa data il suo giorno + breve sembra essere sconfitto dall'oscurità dell'Inverno… ecco allora che i Celti bruciavano un' abete affinché il calore e la luce delle fiamme invitassero il Sole a splendere nuovamente! Nella festa di Yule è insita una forte mistica della morte, ma non in senso orrorifico, anzi, si riconosce alla morte la benemerita funzione di equilibratrice naturale, indispensabile per il ritorno della vita, è la legge di natura, i + forti vanno avanti… Agli antichi non sfuggiva che senza la morte degli esseri viventi il ciclo naturale sarebbe impazzito causando la distruzione del nostro spazio vitale. Questa dello Jul per gli scandinavi era la Lunazione del Lupo, associata alla runa Heol, runa patrocinante le energie fredde, mentre per i Celti il Solstizio d'Inverno cadeva tra la lunazione di Dumannios ("Tempo delle Profonde Tenebre") e Riuros ("Tempo del Freddo"), ciò a testimoniare come le forze legate al ghiaccio e al gelo fossero ritenute catartiche. Infatti durante l'Inverno l'attività vitale appare rallentata e poco visibile e nel regno animale il gelo opera una forte selezione sugli individui deboli e malati… Non solo, ma le fredde e potenti energie naturali sono libere in questo periodo e ricollegandosi al concetto di energia cosmica di cui sopra, chi sarà in grado di catturarle potrà trarne grandi vantaggi… Ma molto interessante è approfondire quanto detto finora da un punto di vista esoterico… Il Solstizio d'Inverno e le feste ad esso collegate, Jul/Yule, altro non rappresentano che la Notte Nera dell'Anima, ovvero il Nigredo…. Abbiamo visto che i Celti bruciavano un'abete… ebbene, il fuoco stesso è legato al concetto Eracliteo ed Alchemico di "Agente di Trasmutazione", che possiamo sintetizzare come "ogni cosa viene dal Fuoco, ogni cosa al Fuoco ritorna" (ricordate il titolo dell'ultimo album degli Aborym? "Fire walk with Us"…), il fuoco quindi come il seme riprodotto di ogni successiva manifestazione d'esistenza, in ciò fortemente legato ai concetti di "libido" e fecondità". Il Fuoco è il simbolo della trasmutazione! Passare attraverso il Fuoco significa venire in contatto con le forti energie ch'esso rappresenta e a livello di passione animale e di forza spirituale, immergersi nel piano in cui esso opera , farsi consumare in esso, morire per risorgere/rinascere trasformati (Rubedo)…. Albedo, Nigredo, Rubedo / Tesi, Antitesi, Sintesi ditemi quello che volete ma secondo me le concezioni esoterico/alchemiche molto influenzarono il Romanticismo/Idealismo Tedesco, d'altronde non fu il pre-Romantico Goethe sospettato di far parte dei RosaCroce ? (leggetevi il Faust, ci son delle sorprese…) Ma di tutto ciò parleremo con comodo… ….un' ultimo accenno al mondo kristiano in rapporto allo Jul/Yule è infatti curioso come da un punto di vista "esoterico" anche l'odiato Natale si rifaccia alla stessa tradizione pagana , il bambino (come il "bambino di Luce" Celtico) che dovrebbe portare la pace, la gioia, la salvezza ed infine la fertilità, si può paragonare a tutti quei frutti naturali che nascono dalla madre terra (infatti il bambino nasce dentro una grotta, cioè circondato dalla terra), ivi compresi, per ricollegarci all'affermazione iniziale le gemme ed i cristalli… …ah .dimenticavo …INRI, questo potete trovare scritto su alcune croci Kristiane, ovvero "Igne Natura Renavatur Integra" (Tutta la natura si rinnova nel fuoco….)! Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum NEWS DAL MONDO: INDIA,TORTURATE 8 DONNE ACCUSATE DI STREGONERIA (Translate me in English) NEW DELHI, 20 OTTOBRE - Otto donne accusate di stregoneria sono state picchiate, rapate a zero e marchiate a fuoco in un villaggio dell' Orissa, nell' India orientale. Lo riferisce l' agenzia d' informazione Uni. Il "panchayat" (consiglio di villaggio) di Kumarpari ha ritenuto dopo un sommario processo che le donne fossero le responsabili della morte di due ragazzi, deceduti un anno fa nel villaggio e ha ordinato le torture. Insieme alle donne è stato accusato e torturato anche un impiegato del Dipartimento delle foreste dell' Orissa. L' episodio è stato denunciato ieri alla polizia da familiari delle vittime. L' Uni afferma che "alcuni abitanti del villaggio" sono stati arrestati in seguito alla denuncia. Le accuse di stregoneria, che spesso portano all' uccisione della "strega", sono frequenti nelle regioni più arretrate dell' India, dove sono diffuse le più stravaganti superstizioni. Spesso sono state usate per sottrarre a delle donne, in genere vedove, le terre di loro proprietà. Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum |