Ave Fratelli e Sorelle! PRELUDIUM (Translate me in English) Voglio incominciare questo numero della newsletter rispondendo ad una interessante critica giuntami a riguardo del pezzo "Le Età Dell'Evoluzione Umana", critica che mi viene di grande utilità per chiarire alcuni concetti alla base di codesta pubblicazione e precisare altri ambiziosi obiettivi che la stessa si prefigge nel medio/lungo periodo. "Quello che però mi spinge a scriverti è che la teoria da te esposta mi sembra incompleta ed in qualche modo errata" Ed ancora: "Incompleta... non so bene perché ma ho questa sensazione" Ebbene, la parola chiave è "incompleta", in effetti il pezzo in questione (come altri che seguiranno) non è che possa sembrare a qualcuno incompleto, semplicemente lo è… sono io che ho voluto così, tutti i primi articoli sono e saranno un po' fini a se stessi e solo in un secondo tempo vi saranno dei pezzi "summa", i quali richiameranno + o - direttamente quanto scritto in precedenza. Ho voluto impostare così la newsletter per far si che il lettore non si trovasse di fronte ad un teorema perfetto da accettare o respingere, ma avesse invece di che essere stimolato, una base sulla quale ragionare e trovare così una propria via da confrontare man mano coi pezzi successivi. Quanto agli obiettivi che mi prefiggo con questa newsletter vi è il superamento di alcune apparenti dicotomie che spesso lacerano la scena scatenando forti diatribe ed incomprensioni fra i sostenitori delle opposte fazioni, esse sono: I) Ragione / Istinto II) Individualismo / Elitismo III) Nazione Romana / Etnia Locale IV) Romanità-Civiltà / Barbarie-Istintività A ben vedere il punto IV è una somma dei punti I e III, già questo sta a dimostrare come ogni argomento sia legato a filo doppio al successivo come al precedente, ecco perché agli inizi sarà fortemente presente una sensazione di "incompletezza". Questo Preludium era necessario poiché oggi intendo iniziare ad analizzare la prima dicotomia, quella fra Ragione ed Istinto. Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum RAZIONALISMO vs. TRADIZIONE (Translate me in English) Voglio subito precisare che non credo affatto che il pensare molto sia un male anzi… Io mi adiro con chi pretende di disciplinare ogni aspetto della sua come della nostra vita unicamente attraverso la ragione, tralasciando un'importantissima fetta di noi, non si può abbandonare e condannare l'intuito, l'inconscio, l'istinto, tutta la parte realmente viva, spontanea e particolare di noi… Io rifiuto il razionalismo perché esso è lo strumento di oggettivazione del mondo, di soppressione delle menti libere che non intendono sottomettersi… diffidate degli apparenti contrasti che intercorrono fra le religioni riconosciute e la scienza sperimentale, si tratta di due facce della stessa medaglia, uno stesso sistema che si diparte in due rami, due tendenze che sembrano in lotta fra loro ma che in fondo sono identiche e parallele. Entrambe (scienza e religione) non sono in grado di accettare la conoscenza come qualcosa che venga da dentro di Noi, bensì come qualcosa che debba entrare per forza (o meglio "A" forza) dal di fuori… Fin da quando siamo piccoli riceviamo dai nostri precettori un'educazione da loro ritenuta "importantissima" che servirà ad affollare la nostra mente di insegnamenti oggettivi che ci risulteranno sempre estranei ed indigesti, nozioni più o meno utili atte a farci crescere come perfetti animali sociali da inserire nel gregge… Paradossalmente il Razionalismo gioca a mantenerci prigionieri proprio dell'ignoranza (l'ignoranza verso noi stessi, verso ciò che realmente si è) e l'ignoranza genera dipendenza (se il nostro Io si spegne, siamo milioni di pecore bisognose di una guida che ci dica cosa dobbiamo fare) e dalla dipendenza nasce il potere dell'autorità (come detto, pecore guidate da un pastore…). E' palese il rapporto razionalismo/oggettivazione/massificazione/globalizzazione, lo sradicamento avvenuto della nostra personalità fa si che aumenti giorno dopo giorno la frustrazione, ma non temete, chi seguirà le regole otterrà il benessere economico, il denaro come pallida panacea ai mali dell'animo, la frustrazione è il carburante del capitalismo, + ti senti frustrato + cerchi di aumentare il tuo reddito (e quindi + produci), ma da questo sbatterti non trai giovamento alcuno, anzi, il tuo malessere ne risulta amplificato e così si rincomincia il ciclo che si ripeterà all'infinito… Voi direte ed i falliti? Tutti coloro che non ce la fanno? Ed infatti esiste la religione, non temete "gli ultimi saranno i primi", ma per adesso "porgi l'altra guancia"… che schifo di mondo… La tradizione è quindi l'unica via per sottrarsi all'oggettivazione, altro non è che la via per un cammino soggettivo che ci faccia trovare dentro di noi la nostra propria via di realizzazione. Essa rappresenta tutto quel cumulo di conoscenze che l'umanità si tramanda dagli albori della conoscenza… essa fa parte di Noi o meglio vive in Noi, dorme tranquilla aspettando di essere risvegliata. L'accusa + spesso piovutale addosso da parte del mondo razionalistico è proprio questo tenersi ai margini della società, nascosta, celata nell'occulto con fare cospiratorio… Ed ecco quindi il rifiuto (se si è innocui) o la persecuzione (se si è pericolosi) verso coloro che non si sottomettono al sistema, gli esoteristi, i mistici, i neopagani altro non vengono considerati che pazzi insensati o ridicolizzati fra grandi risa come figli dell'ignoranza… Per non parlare di tutti coloro che grande danno arrecano al movimento tradizionale, tutti coloro maghi e fattucchiere che spillando soldi agli ingenui attraverso una pratica indiscriminata dell'occulto attirano su tutta la Tradizione gli strali del potere… oddio non è che i soldi spesi per farsi togliere il malocchio siano poi moralmente + riprovevoli del 3 per mille che si può dare alla chiesa con la denuncia dei redditi…. Ecco perché la tradizione è oscura, segreta ed occulta, ecco perché ha dovuto celarsi dietro i simboli (pensiamo ai Tarocchi o in generali ai miti, alle fiabe, alle leggende, al gioco…) e creare tutta una semantica per sfuggire la repressione e poter tramandare le proprie conoscenze, i simboli altro non sono che le chiavi che aprono le porte della conoscenza agli eletti, risvegliando dal torpore dei secoli tutto quel sapere e quelle potenzialità atrofizzatesi dentro di Noi… La Tradizione non si "impara" sui banchi di scuola, la Tradizione si "apprende", il maestro non inculcherà nelle menti degli allievi delle idee predeterminate ed uniformemente accettate, non imporrà loro alcuna verità rivelata, sia essa scientifica o religiosa… Piuttosto li stimolerà affinché trovino da se il proprio cammino esoterico… ricordate cosa dico nella prima pagina del mio sito… "...unisciti al nostro proclama di guerra ed il tuo sarà un cammino esoterico, visto che esigerà, soprattutto la volontà di trovare personalmente una via di realizzazione che sarà al centro della vita di ogni individuo capace di assumerla come scintilla vitale. Ed il tuo sarà un sapere occulto, visto che ogni adepto avrà coscienza che la realtà non si trova sui testi, ma nel profondo dell'intimità di ciascuno di Noi " Perché questo cammino debba essere Esoterico e non possa invece essere Razionalistico è presto detto… Il razionalismo si basa abbiamo detto su Scienza Sperimentale e Religioni Riconosciute, entrambi si basano su dogmi ed obbligano a continui atti di fede (andare a messa, pregare/interrogazioni, esami) come sanzione dell'accettazione delle verità rivelate (trascendenti/metafisiche), dei codici morali vigenti e dei varii rituali dogmatici. Ma se il dogmatismo nella religione è chiaro dov'è nella scienza sperimentale? Ebbene, il metodo della ricerca scientifica ritiene accettabile solo ciò che si può ritenere oggettivo, ovvero ammette solo ciò che è riproducibile a iosa in laboratorio da qualunque scienziato, facendone un dogma, rifiutando quindi tutte quelle regole e conoscenze in contrasto con essa a meno che non siano esse stesse in grado di essere sperimentate e di confutare la legge precedente… Ecco perché un rifiuto della ricerca nel campo della tradizione, salvo poi non dare importanza a quelle conoscenze tradizionali che risulteranno comprovate anche dalle leggi scientifiche, godendo invece appieno degli insuccessi della stessa… Mi rendo conto che questo è il punto + ostico dell'intero articolo, pochi hanno da obiettare contro la ricerca scientifica, io sono uno dei pochi integralisti, ritengo infatti la ricerca scientifica la base del razionalismo che ci governa, la ritengo colpevole di essere lo strumento attraverso il quale l'uomo ergendosi a Demiurgo cerca di sopraffare la Natura! E non venitemi a dire che se l'uomo campa fino a cent'anni è per merito del progresso scientifico e simili, personalmente preferisco crepare a 40 anni piuttosto che vivere fino a 150 anni sfruttato come un bove d'allevamento dal sistema/società, viviamo molto ed in salute solo per produrre il + possibile… e poi qualcuno mi chiede perché non mi è proprio alcun sistema di evoluzionismo sociale… penso che in definitiva avrei potuto intitolare questo pezzo "Eone contro Prione"… Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum L'ANGOLO COMICO (Translate me in English) Dopo un pezzo così impegnativo ho pensato di inserire una mail che mi è arrivata proprio all'ultimo momento, pensate, è diretta a Noi da parte di un seminarista, un autentico spasso… ridete Fratelli ridete… Ciao a tutti, mi presento. Sono Gabriele, un ragazzo di vent'anni dedito allo studio delle scienze naturali e alla religione cristiana (UDITE UDITE!!!,ndr). Sto frequentando il seminario della mia città perché il mio sogno e' fare il missionario. Ma veniamo al punto: quando avevo quattordici anni ebbi l'occasione di avvicinare alcuni ragazzi che passavano le serate nei pressi della mia parrocchia, sulle scalinate della chiesa. I ragazzi in questione avevano un modo un po' strano di vestirsi, il classico da metallari, cioè capelli lunghi, jeans strappati, roba di pelle e tante borchie. Le persone per bene che frequentavano il catechismo e le messe serali li guardavano sempre storto, e solo oggi ho capito per quale ragione. In quel periodo quei ragazzi esercitarono su di me un grandioso fascino; a posteriori oserei dire che il maligno sa come aprirsi la strada nel cuore delle persone. Conobbi un ragazzo, Mario, che suonava la chitarra durante la messa, e che nel tempo libero ascoltava la musica metallara: metallica, testamento, megadeath e quegli altri gruppi di musica rumorosa che piacciono tanto a voi. Mi passarono una cassetta che a tratti mi piacque addirittura, mi pare che fosse un disco dei guns and roses, "illusion" o qualcosa. Mi fece conoscere i ragazzi di quella compagnia, e piano piano io divenni uno di loro, con grande dolore di mamma e papà, per non dire di mia nonna, ma per fortuna il mio cuore rimase incontaminato, nel senso che comunque non mi feci ne' crescere i capelli ne' smisi di andare a messa o di frequentare la parrocchia. Continuai a frequentare sia l'uno che l'altro ambiente, continuando ad ascoltare qualche cassettina ogni tanto, anche se mi guardavo bene dal dirlo in giro. Fatto sta che, col passare degli anni, mi resi conto del tipo di persone con le quali avevo a che fare: stavano lì buttati tutta la sera, con le bottiglie di birra e le sigarette, se non peggio, ed io ero continuamente preso in giro, no, non mi vergogno a dirlo, perché continuavo a rifiutare sia l'alcool che il fumo e continuavo a ripetere loro che ciò che facevano era sbagliato. un giorno uno di loro, che prima di allora era stato gentile, scambiando qualche battuta con me, dopo che gli elencai gli effetti del fumo sui polmoni e tutti i tipi possibili di cancro ai quali può portare, mi prese a schiaffi. Sì signori, e mi disse anche tante cose e tante parolacce, che ora vi riferirò, sperando che nessuno si offenda: mi urlò contro, intimandomi di "levarmi dai coglioni, che ero un bigotto di m...a e che non avevo alcun diritto di stare lì". Questo dopo anni di amicizia e frequentazioni sotto l'influenza benefica della casa di Dio a pochi passi. inutile dire che smisi immediatamente di frequentare quella compagnia di giovani balordi. Inoltre Mario, il mio amico Mario, che aveva smesso di frequentare la parrocchia già da tempo, iniziò ad andare in giro con quelle innominabili magliette e le croci al contrario appese al collo, (proprio davanti alla chiesa!) e continuava a prendermi in giro quando passavo di lì, assieme a tutti i ragazzi e le ragazze del gruppo. Io ho una teoria per tutto questo: all'inizio la passione per la vostra musica e' una cosa che sembra innocua, insignificante, una cosa come tante. Ma come già tutti sanno da anni, l'eavy metal e' uno dei veicoli per il maligno, che lentamente si impossessa dei vostri cuori e vi fa diventare dei mostri, dei disadattati, dediti a fumare, dire le parolacce, bere e non lavarsi per un sacco di giorni. E vi fa fare tante cose ignominiose, delle quali per fortuna io non sono stato testimone, ma che mi hanno riferito: un'anziana signora che frequenta la chiesa, amica della zia di uno dei ragazzi metallari che frequentavano la piazza della chiesa, ha sentito dire da questa che il ragazzo fa continui riferimenti a Satana e alle messe sataniche, che pratica le orgie e che ha una ragazza diversa ogni settimana, se non ogni giorno. Ho addirittura sentito dire che uno di loro e' omosessuale! Tale depravazione non può essere il solo frutto dell'animo umano: come l'esoterismo pagano di Hitler lo portò alla pazzia e a formulare le sue deliranti teorie sulla razza ariana e sugli ebrei (anche se su questi ultimi non aveva tutti i torti) così ciò che ascoltate, e i continui immondi messaggi che fluiscono alle vostre orecchie da quella immonda musica, distorcono i vostri valori e le vostre coscienze portandovi alla perdizione. Per favore, ragazzi, smettetela finché siete in tempo, il mondo e' bellissimo la fuori, smettetela di coltivare depressione e negatività, perché il male si annida in quella musica e da lì passa direttamente ai vostri cuori. Smettetela con la promiscuità, con la droga, con le abitudini losche, col sesso senza amore e con l'alcool, abbiate una vita dove regna la serenità e la gioia, dove vige il rispetto della verginità della persona amata, che verrà poi immolata nella sacralità della conoscenza post matrimoniale, vivete una vita nella quale il Dio possa essere in armonia con voi. Fatelo per voi stessi. Un caro saluto, Lele ACL "Io ti farò pescatore di uomini" Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum DRACULA COME PERSONAGGIO STORICO (II PARTE): ANEDDOTI (Translate me in English) Per capire meglio quale fu la forza e la peculiarità del regno di Vlad Tepes, a quali principi egli si richiamasse nella sua opera di governo e di amministrazione dello Stato, ho pensato di divulgare alcuni interessanti aneddoti che da un lato ne confermano la fama di personaggio crudele, ma dall'altro ne mitigano alcuni aspetti che pervenutici attraverso la storia unicamente "grazie" ai suoi avversari, ne hanno non tanto offuscato quanto corrotto e distorto (secondo una triste prassi) il reale operato, volto ad un severo rispetto dei dettami morali allora vigenti. I) La tazza dorata. Del regno di Dracula ci è innanzi tutto nota la sua insistenza, anche feroce, per l'onestà e l'ordine. Per i ladri furono un periodi durissimi, pochi di loro osarono praticare la loro "arte", essi infatti sapevano che un bel palo era pronto per loro…. Dracula era così sicuro dell' efficacia della sua legge che dispose che una grande tazza dorata venisse esposta sulla piazza centrale di Targoviste (l'allora capitale), ebbene tale tazza lì rimase indisturbata per tutta la durata del regno di Dracula! II) Il commerciante straniero. Giunse un giorno un commerciante straniero in Targoviste ed essendo a conoscenza della reputazione di quella terra per l'onestà, decise di lasciare il proprio carro carico di merci incustodito durante la notte. Ritornando al suo vagone la mattina susseguente, il commerciante fu scosso nel constatare la mancanza di 160 ducati dorati. Il commerciante andò quindi a lamentarsi della sua perdita presso il principe Dracula che lo rassicurò, dicendogli di non temere, i suoi soldi sarebbero stati restituiti e lo invitò a rimanere nel palazzo per la notte. Dracula allora pubblicò un famoso editto, attraverso il quale egli intimò alla città di consegnare il ladro e restituire i soldi o sarebbe stata rasa al suolo…. nel contempo ordinò che durante la stessa notte venissero riposti 160 ducati d'oro più uno di supplemento (prendendoli direttamente dalle proprie riserve) nel carro del mercante. La mattina susseguente il mercante tornò al suo carro e si accorse che i soldi erano stati effettivamente restituiti con un ducato d'oro in +, al che il commerciante andò da Dracula ad informarlo che il denaro era stato restituito e nel contempo rese il ducato di troppo. Nel frattempo anche il ladro era stato bloccato e consegnato alle cure del Principe (ivi compresi i soldi rubati). Dracula ordinò che il ladro venisse impalato e durante tutta la crudele operazione volle che il mercante gli stesse accanto informandolo che se non avesse restituito quel ducato ricevuto in + di propria iniziativa (come per sua fortuna invece aveva fatto) si sarebbe in quel momento trovato appeso accanto al ladro…. III) I due Monaci. Sono parecchie le versioni di questo aneddoto, secondo alcune fonti i due monaci provenivano da un monastero cattolico in Valachia in altre si trattava di monaci erranti provenienti da una terra straniera. In uno o nell' altro caso i due monaci cattolici sarebbero stati considerati dal principe come rappresentanti d'un potere straniero e tutte le versioni della storia sono conformi nell'indicare come essi visitarono Dracula nel suo palazzo di Targoviste. Curioso vedere la differente reazione dei due uomini di Chiesa di fronte allo spettacolo che era pronto per loro, file di cadaveri impalati furono infatti mostrati loro nel cortile del palazzo…. Il Principe non ancora contento chiese loro un parere al riguardo e mentre il primo, il + rapido a rispondere lo adulò "Voi Sire siete stato scelto dal Signore per amministrare la legge su questo suolo"… il secondo condannò fermamente tale violenza e crudeltà rimanendo saldo nei propri principi morali a costo della reazione di Dracula, ovvero della vita…. Nella versione della storia più comune negli opuscoli russi e nella tradizione verbale rumena Dracula ricompensò il monaco onesto per la sua integrità e coraggio mentre l' altro fu fatto impalare per la sua vergognosa disonestà! HAIL DRACUL!!!! IV) Gli ambasciatori stranieri. Vi sono almeno due versioni di questa importante storia nella letteratura. Come per la storia dei due monaci, una versione è comune negli opuscoli tedeschi ed osserva le azioni di Dracula sfavorevolmente mentre l' altra versione è comune in Europa Orientale e vede le azioni di Dracula in una luce molto più favorevole. Entrambe le versioni vedono gli ambasciatori di una potenza straniera alla corte di Dracula. Nella versione tedesca della storia gli ambasciatori sono Fiorentini e rifiutano di rimuovere i loro cappelli per dimostrare la loro superiorità. Quando Dracula chiede agli ambasciatori il perchè non rimuovano i propri cappelli, essi rispondono che tale non era la loro abitudine e che non li avrebbero rimossi neanche per l' imperatore romano santo. Al che, parecchio contrariato Dracula fece immediatamente inchiodare i cappelli alle loro teste in modo che potessero non staccarsi mai e li fece espellere dalla sua corte. In Germania e nell' ovest, dove il concetto di immunità diplomatica è sempre stato dato per scontato in una maniera che potremmo definire "sacra", questo venne ritenuto un atto di inconsulta barbarie contro i rappresentanti d'una potenza amica. Nella versione della storia comune nell' est, i due ambasciatori sono invece Turchi. Una volta annunciati nella presenza del principe, i Turchi rifiutano di rimuovere le loro protezioni di Phrygia (hem… l'ho tradotto dall'Inglese..). Interrogati in proposito risposero che non era l' abitudine dei loro padri togliersi il cappello. Dracula allora ordinò che i loro cappelli venissero inchiodati alle loro teste con tre chiodi in modo che potessero non dovere mai rompere con una sì eccellente tradizione. Quindi i due ambasciatori vennero rimandati dritti dritti al loro Sultano… Nell' est questo è stato ritenuto un atto coraggioso di sfida di fronte al Sultano Ottomano. Dovrebbe anche essere notato che l' inchiodatura dei cappelli alle teste di coloro che contrariavano un monarca non era un atto sconosciuto in Europa Orientale. Questo metodo è stato usato occasionalmente anche dai principi di Mosca una volta trovatisi di fronte a degli ambasciatori sgradevoli. Io invece vorrei porre l'accento sull'importanza che questa novella riveste nell' indicare Vlad Tepes come un regnante non solo dai saldi principi, ma anche vero e proprio Campione dell'identità Nazionale, infatti egli è considerato in Romania colui che seppe resistere alle pressioni esterne, dei Tedeschi come dei Mussulmani, dando vita al primo regno Nazionale!!! In quest'ottica va analizzata questa breve storia, Dracula vuole dimostrare da un lato la forza sua e della propria Nazione e dall'altro che nessuno potrà + esserne padrone, imponendo ad esempio le proprie usanze!!! V) Il Nobile dall' odorato acuto. Il giorno della festa per San Bartolomeo nel 1459, Dracula durante una delle sue esemplari punizioni delle città ribelli fece impalare 30.000 (si, trentamila) tra commercianti e nobili del contado della città Transilvana di Brasov . In un impeto di quel sadismo a lui proprio, si fece installare la tavola da pranzo proprio nel mezzo di tale foresta di cadaveri infilzati, ordinando ai suoi boiardi, o meglio ai pochi rimastigli fedeli, di sederglisi accanto e di darci sotto con i festeggiamenti…. Ma durante il pranzo Dracula notò che uno dei boiardi disgustato dal fetore dei cadaveri, dal puzzo del sangue coagulato e dalle visceri ovunque sparse, teneva una mano sul naso sforzandosi di alleviare il terribile odore. Dracula allora ordinò che il nobile così sensibile venisse infilzato su di un palo superiore in altezza a tutti gli altri, affinché potesse rimanere al di sopra tal puzzo…. Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum |