Ave Fratelli e Sorelle! BREVE INTODUZIONE AL PENSIERO NIETZSCHIANO (Translate me in English) Ave, questo pezzo nasce da un'acuta osservazione fattami da uno di voi dopo aver letto il mio "Tradizione vs. Razionalismo", la sua "accusa" era che io in effetti non fossi contro il Razionalismo, bensì contro lo Scientismo, ovvero contro l'uso che si fa della scienza… Le mie parole sono state evidentemente fraintese, il mio messaggio era in effetti + profondo, era celato nello scritto senza essere esplicito… voleva essere un messaggio subliminale che successivamente avrei ripreso in un contesto diverso… ebbene, tale messaggio era: La ragione altro non è che lo strumento attraverso il quale si sconvolge l'ordine naturale delle cose, lo strumento attraverso il quale i deboli, unendosi fra loro in una concezione democratica delle istituzioni, hanno preso il potere, o almeno credono di detenerlo… il discorso in verità molto + complesso, sarà in seguito + volte ripreso, per adesso voglio mostrarvi come il mio pensiero evolutosi da un punto di vista esoterico/tradizionale, sia in verità molto simile a quello di Nietzsche… approfitto quindi dell'occasione per scrivere una brevissima introduzione al suo pensiero. In Nietzsche la reazione contro il Positivismo (una sorta di Neo-Illuminismo ispirato dall'esplodere della Rivoluzione Industriale) assume l'aspetto di reazione generale contro la scienza, contro lo spirito scientifico di obiettività, contro la pretesa superiorità della ricerca disinteressata, contro il razionalismo. Secondo lui, sarebbe stato Socrate il primo a "contrapporre la tirannia del razionalismo alla tirannia dell'istinto", curioso come anche il mio pensiero antidemocratico nasca dalla lettura dei dialoghi scritti da Platone, tra Socrate e i Sofisti… I rimproveri che Nietzsche muove, con rovente asprezza, alla tirannia della ragione scientifica sono essenzialmente di uccidere lo spirito della tragedia, la sincerità dell'istinto, l'irruenza della volontà naturale… sostituendo al tutto l'ipocrisia, l'equivoco, la finzione. La scienza insomma, sarebbe una forma di ascetismo altrettanto innaturale quanto quello Kristiano: ascetismo che opprime ciò che vi è di + vivo e profondo nell'uomo, i valori reali del nostro essere! Egli inoltre si ribella contro la morale (la morale Occidentale è una morale Kristiana…), considerata come "il pericolo dei pericoli", accusandola di far violenza alla reale natura umana con un'azione ingannatrice, altrettanto subdola quanto quella della ragione; ossia spegnere ciò che vi è di + nobile nell'uomo, di imporre artificiosamente la vittoria dei falliti, dei deboli e degli impotenti… Mentre, capovolgendo con uno strappo violento la tirannia della ragione e della morale, Nietzsche vuole insegnarci ad accettare la vita così come è, con le sue leggi + reali e profonde, vuole farci scoprire i veri valori su cui si regge la nostra esistenza, cioè i valori che esprimono lo spirito Dionisiaco: la fierezza, la gioia, la salute, l'amore sessuale, la forza e, all'apice di tutto la volontà di potenza, che troverà la sua massima espressione nel Superuomo. Il superuomo è il filosofo dell'avvenire… è un dominatore della storia, che sta al di là del bene e del male, tutto ciò che è o è stato diventa per lui "un mezzo, uno strumento, un martello"… il suo conoscere è un creare, un legiferare… il suo volere la verità equivale a volere la potenza!!! E' l'uomo veramente libero, che cerca di dominare tutte le possibilità senza rinunciare ad alcuna, è lui l'incarnazione della volontà di potenza, egli aprirà una nuova era, aprirà la via alla vittoria di Dioniso su Socrate, dell'infinità della vita sull'auto-limitazione della ragione… Lord Ravendark Commenta l'articolo nel Forum CRISTIANESIMO - SOCIALISMO - CAPITALISMO (Translate me in English) Il titolo della newsletter indica già un ordine che non è casuale, non è neanche cronologico, ma è logico. Logico nel senso che queste tre dottrine si dispongono nell'ordine suddetto se poniamo la domanda: "Quale dottrina ha capito meglio l'uomo? Dare la soluzione disponendole in ordine crescente: la prima sarà quella che meno lo conosce, la terza quella che più lo conosce." Eh sì, il Capitalismo lo conosce proprio bene l'uomo, per questo lo sa sfruttare così bene! Il cristianesimo è una "falsificazione della realtà" di proporzioni immani (oltre che l'esatto opposto di ciò che Cristo ha vissuto), è la religione in cui il debole si prende la rivincita sul forte, è la religione dell'astio e della vendetta. Il socialismo è una dottrina politica che "predica" la grandezza di un sistema economico-politico basato sulla socializzazione dei fattori produttivi e sul controllo statale dei settori economici. Non mi dilungo sulle differenze fra socialisti, comunisti, anarchici, tanto le origini sono le medesime (guerre sociali in Grecia e Roma, guerre servili, fatti storici come "il tumulto dei Ciompi", teorie di Saint-Simon, C. Fourier, ecc. fino all'"arcinoto" Marx). Quello che mi interessa ora è indagare sulla "psicologia" che sta alla base di queste dottrine, ovvero: l'Invidia. L'invidia del debole verso il forte, del poco dotato verso il "benriuscito". E alla base di ciò vi sta un problema di giustizia che è radicato in noi e di cui le origini ancora non sono molto chiare. Deriva forse dal cristianesimo? Non lo so. So solo che la prima forma di legge scritta fu: "Occhio per occhio, dente per dente", la famosa legge di Hammurabi, presente anche nel Vecchio Testamento. E in questa legge il presupposto non era "tutti devono essere uguali", ma, adoperando una frase considerata "esclusiva cristiana" ( in realtà fondamento della stragrande maggioranza delle religioni presenti e passate), "non fare al tuo prossimo quello che non voresti fosse fatto a te". In realtà la compensazione della colpa con la pena esiste ancora. E' la base di tutte le legislazioni attualmente vigenti (anche se praticamente in tutte non vige il "La legge è uguale per tutti") e mantiene sempre vivo, e manifesto ai più acuti, il fatto che "legge" è il nome edulcorato di "vendetta". Allora, in un non ben definito momento storico, arriva il momento in cui gli oppressi sentono, giustamente aggiungerei io, la necessità di liberarsi dagli oppressori. Schiavi contro padroni, operai contro datore di lavoro, e così via. Ma non lo fanno con una semplice "guerra del momento", ma fondando delle ideologie (anche una religione!) che dicono che per i più forti, per i dominatori è giunto il momento di "abbassarsi". Basta diversità, basta caldo e freddo, adesso è giunto il momento dei "tiepidi"! Ma c'è solo un piccolo problema in questa "Guerra Santa"... che non si è tenuto conto dell'Ordine Naturale delle Cose... Madre Natura (che donò al mondo la diversità) non è stata proprio interpellata. L'uomo ha deciso che "è meglio se tutto viene livellato", perchè c'era da soddisfare invidie, placare astii... Fu una soluzione, ma non fu lungimirante, non sopravvisse alla "prova del tempo". Infatti qualsiasi politica europea che si fondava su idee socialiste (che si trattasse di politiche di destra come di sinistra, la radice fu la stessa) fallì, fece fiasco, durò tanto quanto la vita del proprio leader; cioè, di fronte ai tempi della Natura, della Storia: un soffio. Nessuno Stato moderno durò mai quanto un Impero Egizio (3000 anni, si stima) o una Repubblica/Impero Romana (più di 1000 anni), non durò mai più di un decimo degli appena citati regni! Certo è sempre poco opportuno fare paragoni, specialmente fra periodi storici così distanti nel tempo, però è anche inopportuno pensare (anzi semmai è un po' ingenuo) che il mondo proceda "sempre meglio". La civiltà umana, per come oggi viene comunemente intesa, ha all'incirca 6000 anni. Gli ultimi 2000 hanno portato soltanto una cosa da apprezzare: lo sviluppo tecnologico, l'aumento dei "comodi". Ciò è positivo, ciò ci fa "vivere meglio", la vita si allunga. L'uomo è stanco di idee, ideologie, religioni e altre insulsaggini che non danno "beni tangibili". Me ne sbatto di difendere un ideale se muoio di freddo e di fame. No! Voglio stare al caldo, non voglio più patire il dolore delle malattie, morire di peste mentre recito il rosario in attesa di un miracolo... E qui arriva il Capitalismo, che ha capito l'uomo e ha capito come schiavizzarlo in maniera "soft", ipnotizzandolo, addormentandolo, dandogli "il contentino". Ha trasformato tutti in "buoi con il bocconcino davanti al muso": "Continua ad arare, che poi ti rinchiudo nella stalla e ti do da mangiare, domani è un'altro giorno e tu continuerai ad arare, continuerai a trascinare l'aratro.. e me!". Qualcuno ha capito l'ingrannaggio, ha capito qual'era la domanda, ha capito di cosa aveva bisogno l'uomo oggi, ed è stato pronto a proporre l'offerta. Vogliono sesso? Glielo hanno negato per secoli con tutte quelle cazzate sul peccato, diamogliene così tanto che non ci capiscano più nulla! Che non sappiano più riconoscere se stessi, quello che realmente vogliono! Vogliono alcool? Droghe? Eh che cazzo, fino all'altro giorno non se ne poteva nemmeno pronunciare il nome! Via! Fiumi di alcool, dovranno pur rimediare allo scontento che affligge il loro animo, alla solitudine! Si rincoglioniscano! Così li dominiamo anche meglio! Però! Però... se vogliono queste cose devono avere i soldi, e per avere i soldi devono lavorare, loro o chi ne fa le veci... Si dovranno ammazzare di lavoro, ma non 14 ore al giorno, se no poi si ribellano... il "giusto": 6-7 ore, qualche straordinario se vogliono guadagnare di più. Tornano a casa e si rimbecilliscono di televisione e pubblicità, saranno tentati e vorranno guadagnare di più. Guadagnare di più… tutti vogliono guadagnare di più, altrimenti come lo colmiamo il vuoto, ci vuole qualcosa di nuovo da comprare, di più potente, che mi faccia apparire migliore del mio vicino!!! Ma il vuoto cresce, lo sguardo diventa sempre più assente, più vacuo, più anonimo... Eppure 6-7 ore di lavoro non sono poi così tante. Se il lavoro ti piace sono addirittura poche! Ma se non ti piace, se ci sei costretto perchè, quali che siano i tuoi talenti, tu dovrai diventare un avvocato, un ingegnere, un economista o qualche altro lavoro che serva per accrescere la potenza economica del "tuo" paese, perchè ormai la reputazione di un paese si gioca sui mercati valutari e non certo su chi è "faro di cultura", allora quelle 6-7 ore per te saranno un inferno! Un inferno quotidiano in cui consumerai la tua vita, una vita passata a sospirare "domani andrà meglio...", e giusto per ricordarlo, dato che facilmente ce ne scordiamo, l'unica che abbiamo su questa Terra (sempre che non crediate nella metempsicosi)!!! Qual'è il metodo migliore per sconfiggere un nemico? Conoscerlo! Più lo conosci meglio lo domini, meglio lo Controlli... Per essere nemici giurati dell'umanità bisogna conoscerla meglio, bisogna ingannarla, sicuri di non essere scoperti. Sporcandosi le mani il meno possibile. Facendo in modo che "tutti conoscano il prezzo di tutto e il valore di niente" (Oscar Wilde). Per questo le aziende pagano fior di quattrini addetti al marketing ed equipe di psicologi. Per questo è importante l'informazione, il controllo delle masse. Per questo si prospetta che le guerre future saranno "Guerre Informatiche" e ci saranno le "E-bomb" al posto dei Panzer, e Hackers al posto dei "Berretti Verdi". La furia dei soldati sul campo di battaglia, gli sbarchi gloriosi per assediare la costa nemica, le guerre in trincea se ne stanno andando col secolo che è appena trascorso. Adesso sono i settori "Ricerca e Sviluppo" che fanno la maggiore, non l'eroismo di un qualsiasi "soldatino di piombo". Stalin, Hitler e i vari "colleghi" sottomettevano (e alcuni sottomettono tutt'oggi, ma non sono certo le potenze che tengono "le redini del mondo") con le armi, nell'antica Roma lo si faceva con armi più "antiquate", oggi lo si fa con i computer, con la televisione, con la propaganda, la pubblicità, con le "dimostrazioni di forza tecnologiche", con l'accrescimento di potenza economica. E qui si chiude il cerchio, Produzione e Consumismo, tenute in piedi dai mass-media, tenere vivo il gioco Domanda-Offerta, Lavoro-Accumulo di Beni, in un circolo vizioso che si mantiene grazie alle Menzogne, alle Realtà Filtrate e Patinate serviteci direttamente sullo schermo della nostra TV, senza che noi facciamo il minimo sforzo... abbiamo l'illusione di possedere il mondo. La nostra volontà di potenza viene soddisfatta da illusioni, mentre "dentro" stiamo morendo sempre più... lentamente... inesorabilmente… "Nell'antichità, era detto "abile guerriero" chi, oltre a vincere, vinceva con facilità. Le sue vittorie non implicavano nè fama nè saggezza nè imprese di grande ardimento, ed erano perciò esenti da errori. "Non commettere errori" significa vincere indipendentemente da ciò che si fa, e vincere qualcuno che è già sconfitto in partenza." Sun Tzu "L'arte della guerra", IV AGATHODAEMON Commenta l'articolo nel Forum IL CONSUMISMO: The Rebel Extravaganza (Translate me in English) "Cos'è la massa se non un numero di singoli individui?" Questa riflessione di Leopardi è certo veritiera, ma come si fa a sostenerla davanti all'innegabile "potenza" del cosiddetto "effetto branco"? Chi non ha mai provato quel senso di sicurezza che da lo stare in gruppo? Quando si è in molti a fare una stessa cosa ci si sente automaticamente giustificati e legittimati a farla, anzi, più sono le persone coinvolte più si è convinti che quello che si sta facendo sia corretto, non importa quanto sbagliata ed amorale quest'azione sia. (sempre tenendo conto che, comunque, quelli di "giusto", "sbagliato" e "morale" sono concetti relativi). Certo è che molto molto difficilmente i singoli individui che compongono questa massa sarebbero in grado di fare da soli quello che così bene gli riesce in gruppo. La parola "massa" è sinonimo di ignoranza, stupidità e bassezza. Qualcuno può forse negarlo davanti a fenomeni come le crociate, l'inquisizione, il nazismo e via così… ? Questi sono solo una manciata degli esempi più eclatanti, il consumismo è semplicemente una nuova forma di una stessa malattia di fondo: la massa. Qualcuno potrebbe obbiettare che il gruppo, l'unione di più persone, sia comunque anche in grado di creare e realizzare qualcosa di positivo. Un esempio potrebbero essere le molteplici correnti e movimenti artistici/letterari che hanno indubbiamente contribuito a migliorare e sviluppare le diverse arti: il Bauhaus, il Futurismo, l'Impressionismo, la Scapigliatura, solo per citarne alcuni; ma questo è un discorso ben diverso, queste non sono "masse", sono piccoli gruppi ristretti, sono elite. Una buona definizione di consumatore la da S. Ricossa nel libro "La rivoluzione dei consumi": "Il consumatore non sa nemmeno cosa domandare, finché il produttore non gli illustra a che serve e come funziona…". Ed una giustificazione a questo comportamento tenta di darla P. Melograni nel suo "La modernità ed i suoi nemici": "…la spiegazione di questo limite deve essere cercata nel fatto che il mondo tecnologicamente sviluppato è ancora in attesa di una cultura capace di sostituire in maniera adeguata l'insieme delle regole antiche." Questa giustificazione è indubbiamente vera e condivisibile, ma anche un'eventuale ritrovamento di "regole nuove" non servirebbe a curare il vero problema di fondo: la malattia massa di cui il consumismo è solo l'ennesima nuova degenerazione. Ciò che spinge il "consumatore" a dimostrare il suo valore attraverso oggetti cosiddetti "status symbol" è il desiderio di appartenenza, e di essere accettato dai suoi simili e dalla società, l'acquisto di un nuovo cellulare e l'appagamento che ne consegue non è nient'altro che il modo più veloce per essere riconosciuti come membri di questa "famiglia"; il sentimento di fondo che spinge a questo comportamento è solo uno: la paura. Paura giustificabile e scusabile, ma solo fino ad un certo punto, ormai questo sentimento pervade la maggior parte delle menti, le corrompe e rende più deboli di quanto già siano, ci si sta avvicinando ad una morte cerebrale totale di questo passo, ed è sempre più difficile resistere siccome questa piaga dilaga ormai… e come si fa a non puzzare quando si vive circondati dal letame? L'unica soluzione a tutto ciò è la dipartita, se non fisica almeno mentale, dalla massa. "L'automiglioramento è masturbazione, l'autodistruzione…" è la CHIAVE! Tyler Durden non conclude la sua affermazione nel film-genio Fight Club, ma la risposta può essere solo quella. "E' incerto dove la morte ci attenda: attendiamola dovunque. La meditazione della morte è meditazione della libertà. Chi ha imparato a morire, ha disimparato a servire. Il sapere morire ci affranca da ogni soggezione e costrizione. Non c'è nulla di male nella vita per chi ha ben compreso che la privazione della vita non è male." Questo ci insegna Montaigne, non sono certo affermazioni facili da accettare, ancora meno da mettere in pratica, ma pur sempre meglio fallire nel tentativo che continuare a belare nel gregge. L'arte della ribellione è mestiere antico, e fin dalla sua nascita è stata ostracizzata, il prezzo da pagare è lo scorno dei più e una grande solitudine, ma ben venga la misantropia, poiché i suoi frutti saranno ancor più dolci se condivisi fra pochi e degni intimi… indi: ave atque vale! Vi saluto e addio. "Those who restrain desire, do so because theirs are weak enough to be restrained" W. Blake EMPIO Commenta l'articolo nel Forum CENSURA E MINACCE (Translate me in English) La nuova legge sull'editoria sta scatenando un vero e proprio polverone, che essa sia una vera minaccia alla libertà d'espressione è + che vero, ma non credo ci si debba far prendere dal panico. Una legge che facesse ordine in materia, credo fosse indispensabile ed anche giusta, una legge che nella sua parte multimediale ponesse un freno tutti quei siti di informazione di grandi proporzioni cresciuti avvantaggiandosi del vuoto legislativo, in barba a tutte le rigide leggi specie di professionalità valide per i periodici cartacei, una legge che mettesse dei paletti ai siti che sono cresciuti aspirando grandi risorse pubblicitarie ai siti "professionali"… In un momento di crisi per la stampa Italiana, di forte disoccupazione tra i giornalisti, era giusto che si mettessero delle regole uguali per tutti, che salvaguardassero le professionalità esistenti e gli investimenti fatti da chi era in regola. Un po' come quei mercatini abusivi che danneggiano le attività commerciali in regola… se fossimo stati giornalisti, cose ne avremmo pensato di questa legge? E fin qui la legge sull'editoria mi trova + che d'accordo, il problema nasce dal vivere in Italia, nel nostro paese è impossibile fare una legge dai fini e l'applicabilità chiari, tutto deve essere sempre confuso ed interpretabile secondo la convenienza politica del momento, se a ciò uniamo il disgusto per la libertà proprio di un certo corporativismo economico e dirigismo politico sia di destra che di sinistra, il gioco è fatto, ecco pronta una legge di merda come al solito… Il problema grosso è proprio la confusione, la mancanza di direttive chiare, penso sia improbabile che vadano a chiudere migliaia di siti di gente che esprime in pace le proprie idee o che ha tirato su una pagina web dove parla dei suoi hobbies preferiti… esattamente come ritengo che le nostre webzine dedicate al metal estremo (anche quelle cartacee), saranno grandemente tollerate. Prendete "Italian Black Metal Division", col mio sito non pesto i piedi a nessuno, primo perché dedicato ad una nicchia musicale per pochi seguaci, tanto pochi che nessun giornale specializzato potrebbe nascere dedicato unicamente al BM se non sopportando fortissimi costi e cmq rimanendo costantemente in perdita, secondo perché essendo completamente gratuito e senza pubblicità di sorta, non attiro risorse economiche che potrebbero essere appetite da altri. Ecco perché invito alla calma, sebbene un forte timore aleggi ugualmente, il mio sito potrebbe essere scomodo a molti perché trattasi di una vera e propria isola di libertà, inoltre ho buoni motivi per ritenere di essere già sotto l'occhio vigile delle autorità governative… perché? Il motivo c'è ma lo tengo per me, non ho intenzione di marciarci sopra per farmi un nome cattivo hehe… Non è detto, che censurino neanche tutti i siti scomodi, + probabile che li tengano semplicemente d'occhio, come una sorta d'osservatorio sull'estremismo in Italia, raramente si è giunti alla chiusura di un sito finora, semplicemente perché hanno paura di levare una valvola di sfogo all'estremismo stesso… E' un po' come le minacce sul mio guestbook, prima scrivevano "Bolscevichi di merda" e cose simili, ora poiché io li ho censurati, ho tolto loro la visibilità cui aspiravano, ho tolto loro l'aria, le minacce sono diventate + severe, "ti distruggo il sito e poi ti vengo a cercare"… La tolleranza nei confronti del mio sito da parte dell'autorità però non mi piace, potrebbe essere + o - lunga, questo non lo so, di sicuro però una spada di Damocle pende sulla mia testa… e la cosa proprio non mi va giù. Ora, manca meno di un mese alle elezioni perciò non credo si azzarderanno a muoversi senza una piena e forte copertura politica alle spalle, aggiungiamo 20 giorni per i tempi tecnici d'insediamento del nuovo governo, abbiamo circa 2 mesi per organizzare una corposa protesta che faccia si che vengano meglio precisati i confini entro cui si muoverà la legge. E' un peccato, avevo in mente una protesta molto + dura di quella che c'è in atto, ma non ho proprio avuto il tempo di occuparmene… Io non so come si muoveranno, non so se la censura sarà selvaggia, starò sull'uscio molto attento agli avvenimenti, ma è molto probabile che giocherò d'anticipo, trasferendo tutto il sito su di un server straniero, probabilmente fondendolo con un'altra 'zine straniera, in edizione bi/trilingue, i contatti sono già ben avviati, vi terrò aggiornati… Per adesso affiliamo le armi della (blanda) protesta, chi non lo avesse ancora fatto è pregato di firmare la seguente petizione: Commenta l'articolo nel Forum |